Bonifiche materiali contenenti amianto nei settori navali, civili ed industriali:

  • Elaborazione piani di lavoro ai sensi dell’art. 34 Dlgs 277/91 e trasmissione all’ASL competente per territorio;
  • Classificazione dei materiali secondo le disposizioni del DPR 915/82, Delibera 27.07.84, Dlgs 152/06, il tutto ai fini dello smaltimento finale;
  • Realizzazione di confinamenti statici e dinamici;
  • Campionamento ed analisi ambientali per la verifica delle fibre aerodisperse da eseguire in Microscopia Ottica a Contrasto di fase: prima dell’inizio dei lavori, durante l’esecuzione e alla fine degli stessi, in rispetto del D.M. 06/09/94;
  • Trasporto dei rifiuti a discarica conforme alle norme ONU e ADR 9.
  • Smaltimento dei materiali di risulta presso discarica autorizzata ai sensi del Dlgs 152/2006, con rilascio della documentazione attestante l’avvenuto smaltimento.

 

 

La ThermoClassis s.r.l. effettua bonifiche di amianto compatto e friabile per industrie, enti locali, comunità, strutture turistiche e alberghiere, condomini e privati.

Possibilità di messa in sicurezza e incapsulamento di amianto compatto o friabile con impossibilità di rimozione (ad es. inglobati in una struttura) in modo da annullare le fibre disperse nell’ aria e rendere innocuo il manufatto.

CHE COS’ E’ L’ AMIANTO

L’ amianto (chiamato anche asbesto) è la denominazione di numerosi silicati idrati, di varia composizione chimica, a struttura microcristallina e di aspetto fibroso, divisi in due gruppi di principali tipi di amianto:
ANFIBOLI (silicati di calcio e magnesio) di cui fanno parte:
Crocidolite (o amianto blu)
Amosite (o amianto bruno)
Antofillite
Actinolite
Tremolite
SERPENTINO (silicati di magnesio) di cui fa parte:
Crisotilo (o amianto bianco).

L’ amianto è presente in molte parti del globo, uniti ad altri minerali che formano la roccia madre dalla cui lavorazione si ottengono le fibre.
Ha numerose proprietà:
resistente al fuoco e al calore: resiste fino a temperature di 500°C e se miscelato ad altre sostanze anche a temperature superiori;
resistente all’azione degli agenti chimici e biologici, all’abrasione ed all’usura;
facilmente friabile, può essere tessuto;
si lega facilmente a materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC);
materiale estremamente versatile, di basso costo.

L’ amianto ha trovato più di 3.000 applicazioni diverse, come tubi per acquedotti, fogne, lastre e fogli in cemento-amianto, mattonelle per pavimentazioni, frizioni, freni, guarnizioni, filtri per bevande, tute, coperte, guanti antincendio, pannelli
fono-assorbenti e/o isolanti, vernici, rivestimenti, stucchi, feltri, tegole, etc., ma l’amianto ha trovato principalmente impiego per le sue caratteristiche fonoassorbenti e termoisolanti.

La pericolosità dell’ amianto è legata alla sua consistenza fibrosa.
Il criterio oggettivo per determinare la pericolosità dell’amianto è la friabilità.
La fibra diventa un fattore di rischio nel momento in cui viene dispersa
nell’ambiente, per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da
stress termico, dilavamento di acqua piovana, e può, in tal modo essere inalata.

I materiali in amianto si distinguono in:
FRIABILI: che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere
mediante la semplice pressione delle dita. I materiali friabili possono
liberare fibre spontaneamente per la scarsa coesione interna (in
particolare se sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, infiltrazioni
d’acqua) e possono essere facilmente danneggiati nel corso di interventi
di manutenzione
MATERIALI COMPATTI: materiali duri che possono essere
sbriciolati o ridotti in polvere solo con l’impiego di attrezzi
meccanici. La tendenza liberare fibre è scarsa o scarsissima.

 

 

BONIFICA DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
La bonifica va effettuata in 3 metodi:
RIMOZIONE e successivo smaltimento presso discariche autorizzate
INCAPSULAMENTO mediante prodotti capaci di fissare le fibre alla matrice che le contiene
SOVRACOPERTURA con altri materiali al fine di tenere confinate le fibre
di amianto

Con il passare del tempo le coperture di cemento-amianto incorrono in deterioramento con conseguenti problemi, come perdita di efficienza della copertura, presenza di lesioni, sfaldamenti, crepe, perdita di tenuta delle guarnizioni o dei fissaggi danno luogo ad infiltrazioni, gocciolamenti, etc;
la perdita di coesione con la matrice cementizia provoca un rilascio maggiore delle fibre e maggiori rischi per la salute, inoltre interventi riparativi in seguito a danni avuti da agenti atmosferici, ragioni estetiche o rivalutazioni dell’ immobile rendono necessaria la rimozione.

RIMOZIONE

Con la rimozione si intende lo smantellamento e la sostituzione di una copertura in cemento-amianto con una nuova esente da amianto.
Le procedure per la rimozione sono l’allestimento del cantiere rispettando la normativa antinfortunistica e di sicurezza contro il rischio di infortuni, cadute dall’ alto e sfondamento delle lastre. Inoltre ogni operatore viene munito di appositi D.P.I. (Dispositivi di protezione individuale) e vengono eseguiti campionamenti per la misura delle fibre aerodisperse.
Dopo un trattamento iniziale di sostanze pellicolanti, si procede alla rimozione della copertura evitando interventi distruttivi, le lastre vengono impilate e calate a terra tramite mezzi di sollevamento, imballate e stoccate temporaneamente in cantiere o direttamente nel container destinato allo smaltimento.
Con la rimozione si ha l’ eliminazione radicale del rischio di amianto.

INCAPSULAMENTO

Con l’ incapsulamento si intende l’ eliminazione del rischio di rilascio delle fibre dalle coperture.
La copertura viene trattata con prodotti che inglobano le fibre di amianto e ne impediscono la dispersione.
Questa tipologia di intervento è indicata in caso di coperture in buono stato o inglobate in una struttura (impossibilitate nella rimozione).
Le procedure utilizzate sono le stesse usate nella rimozione.
L’ incapsulamento va ripetuto periodicamente.

SOVRACOPERTURA

Con la sovracopertura si ha l’ eliminazione del rilascio delle fibre di una copertura (confinamento) mediante la sovrapposizione di una nuova copertura.
Le procedure utilizzate sono le stesse usate nella rimozione e nell’ incapsulamento.
Può essere utilizzata anche su coperture in cattivo stato, la copertura non viene smaltita.
La sovracopertura per essere effettiva non deve presentare spazi vuoti e deve fungere da camera stagna per la copertura in cemento-amianto.